L’idea Superwhites nacque durante un incontro avvenuto ad inizio del luglio 1999 tra il gruppo dirigente di Slow Food-Arcigola, presente Carlin Petrini, e alcuni produttori friulani di vino di qualità e partì dalla constatazione della immagine sottotono che i vini bianchi di questa regione avevano (ed ancora hanno) nel mondo e dal fatto che ad essa si accompagnavano occasionali crisi nella commercializzazione del prodotto.
Già nel successivo mese di agosto un consistente gruppo di aziende leader in campo enologico inviava al Presidente della Giunta regionale una lettera in cui sposava appieno la idea di Slow Food, impegnandosi a partecipare al progetto anche con un significativo sostegno economico.
Il piano Superwhites intende lanciare la immagine di un territorio, quello del Friuli Venezia Giulia, strettamente collegato alla produzione di vini bianchi di eccellenza, cui si affiancano specialità gastronomiche di pari valore. A tale fine, in ognuno degli appuntamenti che si vanno a realizzare, ci si propone di abbinare i vini bianchi della migliore qualità con i piatti ed i sapori tipici del luogo o del paese in cui avviene la manifestazione. Ovviamente, se in quel Paese o luogo c’è la curiosità e l’interesse per un prodotto di alto livello quale è il prosciutto di San Daniele o il fegato d’oca, il formaggio friulano o la trota nelle sue elaborazioni più diverse, è nostro intendimento proporre in degustazione tali prodotti (cosa che abbiamo fatto nelle varie edizioni, dalla prima a New York fino alle più recenti di Roma e Milano). In tale modo si fa promozione per un territorio nella sua complessa offerta enogastronomica, ma anche nella sua ricchezza storico-culturale e paesaggistica.
Ad ogni manifestazione partecipano dalle 25 alle 55 cantine, secondo il loro interesse, in quanto facenti parte del pool esclusivo di 100 aziende da Slow Food ritenute idonee a rappresentare il vino bianco friulano di eccellenza. La individuazione delle aziende segue criteri legati alla qualità del prodotto enologico.
Come è noto, la associazione Slow Food realizza la guida Slow Wine. Il successo della stessa è dovuto, a nostro parere, alla credibilità delle valutazioni espresse, non influenzabili da interessi di sorta che non siano quelli del consumatore finale.
Pertanto, nella scelta delle aziende cui abbiamo proposto la partecipazione a Superwhites, abbiamo adottato il criterio della continuità nella produzione di vini bianchi di alta qualità.
Siamo infatti convinti che la efficacia del messaggio promozionale per l’intero settore, ma anche per il territorio regionale, si debba basare proprio sulla “esibizione” di quanto di meglio questa regione sia in grado di offrire.
Le grandi firme sono in grado di produrre un effetto di trascinamento positivo per tutto il comparto.
Le nostre commissioni di assaggio testano annualmente alla cieca oltre 1500 campioni di vini regionali. Abbiamo dunque individuato le aziende sulla base di assaggi ripetuti negli anni, tradottisi in assegnazione di riconoscimenti in Guida (e comunque registrati nei nostri archivi anche per le cantine che, per qualsiasi motivo, non fossero state inserite nella nostra pubblicazione).
Si desidera ribadire il carattere assolutamente promozionale e non commerciale delle manifestazioni per le quali viene richieste l’intervento pubblico nonché di importanti sponsor privati. Benché in talune circostanze ci si proponga di organizzare anche incontri con buyers, importatori, distributori, ristoratori e opinion leaders, si privilegia l’obbiettivo di veicolare l’immagine di una terra strettamente legata alla produzione di vini bianchi e di altri prodotti di qualità elevata.
Quest’anno il logo Tipicamente Friulano, che si affianca a quello SuperWhites, testimonia la volontà di sostenere la presenza di vini da vitigni autoctoni.
Gli eventi si basano sull’apporto decisivo delle organizzazioni locali di Slow Food, che provvedono ad individuare i locali delle manifestazioni, a diramare gli inviti, a promuovere la conoscenza degli appuntamenti, a reperire tutto il necessario – dal catering agli addobbi floreali – per la perfetta riuscita degli incontri.
In linea di massima si prevede una giornata con le degustazioni di tutti i vini presentati (Gran Sala o Grand Tasting).
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SuperWhites
The SuperWhites project came into being in 1999 when Slow Food and various Friulian wine producers started working together to promote the white wines and gastronomic specialties of Friuli Venezia Giulia.
Every year, SuperWhites events take place in several cities in and abroad. Ten years after the project began, SuperWhites has been held in New York, Rome, Zurich, Grand Cayman, Venice, Washington DC, Chicago, Portland, London, Milan, Genoa, Chicago, Turin, Trieste, Bra, Bristol and Edinburgh, Hanoi.
But what is SuperWhites? It is an itinerant event coordinated by Slow Food. For several years, SuperWhites has been taking Friulian wine producers all over the world to offer wine lovers the opportunity to taste the year’s finest products in one place. Wines are classified as SuperWhites if they obtain a score of more than 84/100 at tastings held during the preparation of the SloWine guide. The wines that qualify are then able to take part in the SuperWhites circuit. Whites account for more than 55% of Friuli Venezia Giulia’s wine production and during SuperWhites events, consumers have the opportunity to evaluate and above all compare on the spot the very best that Friuli Venezia Giulia’s wine producers can offer.
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Friuli Venezia Giulia nestles in the north-eastern corner of Italy, sharing borders with Slovenia and Austria. It is bounded to the north and east by the mountains that shape its climate, protecting it from cold north winds. Relatively high rainfall and the sea to the south ensure a limited range of temperature variation through the year over most of the region's territory. Viticulture and wine have ancient roots that go back to the Roman army's practice of assigning to retiring legionaries a small sum of money, a plot of land, some seeds and a few vines.
The introduction of temperature-controlled vinification techniques has made it possible to conserve in the bottle all the rich aromas of the freshly-harvested fruit and the success of these wines has radically transformed the profile of Friuli's vine stock. Today, white varieties account for more than 55% of total production in hillslope vineyards while on the flatlands, plantings of white and red vines are more or less comparable.
The SuperWhites project was inspired by Slow Food's desire to bring to consumers' attention the superb quality of the white wines made in
Some are internationally known and others are native grapes exclusive to the region. But all express their characteristics to the full in